L’ARCHITETTURA DELLE CONTRADE




Originariamente San Zeno di Montagna è nato come un insieme di nuclei sparsi ben distanziati, identificabili con le 15 contrade:

San Zeno, Ca’ Montagna, Ca’ Schena, Canevói, Sperane, Capra, Ca’ Sartori, Le Tese, Castello, Laguna, Borno, Villanova, La Ca’, Pora, Pra’ Bestemà.

A partire dagli anni ’60 sono sorte numerose nuove costruzioni, strutture turistico-residenziali, nuove stalle che in alcuni casi hanno modificato il paesaggio naturale .
Il paese ora si sviluppa con continuità per lo più lungo la strada provinciale n. 29 che collega San Zeno a Prada.
L’architettura originaria è rappresentata dalle corti agricole.
Le corti sono insediamenti di origine medievale ma sviluppatisi soprattutto dal XVI al XVIII secolo. Sono solitamente formate da una casa patronale, oggi spesso difficilmente riconoscibile, fortificata o arricchita con elementi architettonici di rilievo, affiancata da case di contadini dotate generalmente di stalle a volto al piano terra, di abitazioni al piano superiore raggiungibile con scale esterne in pietra e da fienili.
Le corti presentano generalmente un ingresso ad arco a tutto sesto nel quale è inserito lo stemma della proprietà e/o la data edificazione o del restauro come la corte Chignola nella contrada San Zeno.
Spesso le corti sono inserite nelle più frequenti contrade costituite da una serie di case a schiera, costruite con blocchi di calcare, con la medesima struttura della stalla al piano terra e dell’abitazione raggiungibile dalla scala esterna descritta in precedenza. In ogni contrada è presente una fontana per l’approvvigionamento idrico delle case e delle stalle.